Bellissima e sexy. Danzava allegra sorridendo a tutti, anche a me che suonavo con i WE FOUR ORKESTRA sulla nave DORIC. Troppo bella. Avevo poche speranze, anche se la mia posizione di leader del gruppo più importante della nave poteva facilitare l’approccio. Decisi di mandarle un invito per un incontro attraverso un cameriere. Il tramite era necessario perché quella compagnia navale proibiva ai musicisti qualsiasi contatto con i passeggeri. Fatto sta che la sera stessa mi giunge la risposta con tanto di invito nella sua cabina dopo finito di suonare. Preso da furore e ardore e… insomma, ero agitato e mi aggiravo per i saloni a cazzeggiare, quando la vedo circondata da giovani ufficiali. Mi avvicino sorridendo complice, ma quella manco s’accorge di me. Torno a suonare e all’altra pausa la trovo sola. “Piccola – le dico in inglese, anzi, in americano – a dopo, aspettami.” Lei mi osserva ironica come a dire “ma che c… vuoi?” “Non temere – insisto – nessuno saprà. Intanto posso prendermi un anticipo?” E mi appresso nel tentativo di baciarla e quella non mi molla un ceffone? Torno a suonare mortificato e incazzato. Più tardi saprò che il cameriere aveva sbagliato numero di cabina. Non vi dico a chi aveva consegnato il biglietto. Avete presente la Littizzetto? Ecco.

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