IN GRAVA

di Enrico Olivo e Rocco Burtone

LE TAZZE DI BRODO FUMANTE RIEMPIVANO LA CUCINA,
LA NONNA NELL’AIA CON IL MAIS NELLE MANI GRIDAVA ALLE GALLINE,
UNO SGUARDO AL CIELO, CHE DIRANNO MAI LE NUVOLE,
PREGHIERA DI DICEMBRE “BABBO NATALE DAMMI CARBONE
CH’IO POSSA SCALDARMI PER NON AMMALARMI,
CH’IO POSSA GODERE DI QUESTO SOTTILE PIACERE”
E LA SERA CON GLI ALTRI BAMBINI DAVANTI AL TELEVISORE
A GUARDARE L’INTERVALLO E GRIDARE “COM’E’ BELLO”
E LA SERA CON I VICINI DAVANTI AL FUOCO,
I PECCATI NELL’ARIA, LE PREGHIERE A MARIA
( fuori nel bosco c’è l’orco a spaventare i bambini )
NELLA VECCHIA OSTERIA PUZZO DI SIGARI E BESTEMMIE
A GUARDARE LE STRADE BIANCHE CHE LENTAMENTE SE NE VANNO,
IL FRUTTIVENDOLO SUL CARRO GRIDA LA SUA POESIA
“COMPRAMI UN FIORE, LO MANGEREMO IN ALLEGRIA”
GLI AMERICANI CHE ARRIVANO CON GLI ELICOTTERI,
I LORO DENTI SMAGLIANTI OFFRONO COCA COLA
DAMMI VISO PALLIDO L’ACQUA DI FUOCO
PER ME E I MIEI AMICI INDIANI DELLA PRATERIA,
RIDI PALLIDO AMERICANO CHE LE GAZZE HAN FATTO I NIDI
E PIU’ TARDI NOI LI ANDREMO A CERCARE.
( fuori nel bosco c’è l’orco a spaventare i bambini )
IN GRAVA, LE NOTTI D’INVERNO IN CUCINA
A SPIARE LA POLENTA CHE FUMAVA A FUOCO LENTO,
A NON SPERARE IN UN DOMANI MIGLIORE,
NON SPERARE IN NIENTE, CHE TANTO TUTTI SI VA
( PRIMA O POI SI VA ) IN PARADISO.
I VECCHI MI HANNO RACCONTATO TUTTE LE LORO LEGGENDE,
OGGI NEL RICORDO NON SON SERVITE A NIENTE,
NOSTALGIA, NOSTALGIA CRETINA DI UN MONDO DI IERI
CHE L’OGGI SARA’ IERI E DOMANI ANCORA RESPIRERO’,
NOSTALGIA SENZA PAURA CHE SONO UN UOMO UN PO’ COGLIONE
VERSA CYNAR, CHE NON VOGLIO SENTIRMI MIGLIORE.

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