CAMPANARO

testo e musica Rocco Burtone

Ogni mattina mi alzo per andare a lavorare,
ogni mattina, stessa sveglia, stessa vita,
soliti autobus, la signorina con gli occhiali che sorride,
il cappuccino al bar, sguardi assonnati persi sui giornali.
Fammi vedere che c’è, chi si è perso ieri lungo il fiume,
voglio leggere perché la lira sale e il dollaro va male….

Qualcuno sale in borsa, come sale come sale la borsa,
quanti viaggi ha fatto il Papa, dov’è andato questa volta?

E adesso via, adesso via, tutti chiusi negli uffici senza poesia,
pensando solo all’indomani, non so dove andare,
me ne starò disteso a letto a sonnecchiare….

HEI TU, CAMPANARO COGLIONE, HEI TU, CAMPANARO COGLIONE,
NON SUONARE NON SUONARE LE CAMPANE LASCIAMI DORMIRE,
QUESTO E’ IL GIORNO DI RIPOSO PER ME, LASCIAMI DORMIRE!!!
HEI TU, CAMPANARO COGLIONE, HEI TU, CAMPANARO COGLIONE,
HO LAVORATO LAVORATO TUTTI I GIORNI PER ORE ED ORE,
E’ UN MIO DIRITTO IL RIPOSO PERCIO’: LASCIAMI DORMIRE!!!

Qualche mattina non posso andare a lavorare,
l’asma bronchiale mi tiene a letto a delirare,
passo le notti tutto solo a cercar di respirare,
non ho una donna, un amico che mi venga a consolare.

Magica notte perché curi così poco il mio dolore,
quanti odori, quante fantasie rendono difficile il riposo.

Verso l’alba finalmente riesco ad assopirmi un po’,
chiudo gli occhi lentamente, me ne parto a dormire un po’…

Ed ecco vado via, vado via, lancio i sogni sognati e la fantasia,
e mentre sono tutt’intento a far l’amore con il mio amore,
c’è la campana dispettosa che richiama il mio dolore…..

HEI TU……….

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