Si andava negli anni 80 al Bagatto e poi al Blue Bar, due locali di Udine gestiti da omosessuali. Il più intraprendente di loro si faceva chiamare Olimpia: un ragazzo eccezionale, dotato di sensibilità artistica al di sopra della media. Soprattutto nel Blue Bar darà sfogo alle sue capacità. Come non ricordare le serate in cui i travestiti cantavano in play back Mina o Patty Pravo? Cose eccezionali per una città sonnacchiosa e bigotta come Udine. Ma anche al Bagatto si vivevano momenti artistici incommensurabili. Indimenticabile il grande Ugo Vat che, con la collaborazione di Bima, si esibiva nel “Salto dell’elefante”. Impossibile spiegare quelle serate. Avanguardia pura che veniva portata anche in teatro, con spettacoli tra l’osceno, il geniale, la zia Caterina. Oggi c’è la movida, e un po’ mi dispiace.

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