Amico caro, bussasti alla mia porta ed io ti aprii, avevi sete e ti diedi da bere, avevi fame e ti diedi da mangiare, ti sentivi solo e ti feci compagnia. Ma la mia compagnia non ti bastava, così fu mia moglie a stare insieme a te per consolare la tua solitudine. Amico caro, adesso che stai definitivamente con mia moglie, ti avverto che entro breve ti porterò anche la sua dote e cioè: tre gatti che lei, sensibile com’è, salvò da morte certa, due cani bastardini simpaticissimi che dovrai accompagnare a fare i bisognini ai seguenti orari: alle sette del mattino, alle tredici, alle diciannove e dopo le ventitre. Per quanto riguarda la voliera, non preoccuparti dell’odore, basta spruzzare Eau des oiseaux e l’olezzo scompare. Anche i conigli fanno odore, lo so, ma come privare le mie bambine della loro compagnia? Le bambine, appunto. Caro amico, forse non sono un buon padre, come invece sarai tu. Per questa ragione ti lascio anche le mie meravigliose creature. Auguri.

Pin It on Pinterest