Arno Barzan

Na'Babas - Pollo (Live al Bar-Trattoria agli Amici)

Un altro  estratto del concerto-spettacolo dei Na’Babas del 15 dicembre 2012, effettuatosi al Bar Agli Amici di Istrago.
Rocco Burtone alla voce e alla chitarra
Arno Barzan alle tastiere
Ponci Zanier alla chitarra elettrica
Sandro Marcon al basso
Danilo Gramaccia alla batteria

Officina Villa FrovaParole e note: STORIE DI CANTAUTORI

VERDI ROCK

Verdi Rock a Poffabro

Sabato 6 luglio 2013

L’associazione “Scarpeti Poffabro” propone il tradizionale concerto per Poffabro e la Valcolvera

  • nella foto: Francesca Smiraglia. Arno Barzan, Daniela Del Mistro, Ermes GhirardiniRomano Todesco.

ARNO BARZAN
Pianoforte – Organo – Tastiere

128X128-BLURB-arnoArno Barzan all’età di tre anni ha sognato una batteria chiedendola quindi in regalo. Sentendosi consigliare di passare dalla batteria (perché aveva troppi pedali) all’organo (che ne ha 32…) ha proteso per quest’ultimo. Qualche anno più tardi si è diplomato in Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio Statale “G. Tartini” di Trieste. Ha seguito vari corsi d’interpretazione di letteratura organistica all’Accademia di Musica per Organo di Pistoia, corsi di Direzione Corale, Canto Gregoriano, metodologia dell’insegnamento della musica ai bambini.

E’ stato invitato a presiedere la giuria in vari concorsi per gruppi musicali emergenti ed in qualità di relatore, ha tenuto seminari di musica d’insieme moderna e corsi speciali presso le Carceri di Pordenone, trovando quest’ultima esperienza molto formativa e divertente (per se stesso e per gli allievi).

Occhialarni

Musicista eclettico (molte le influenze musicali, su tutti Frank Zappa), ha all’attivo decine di composizioni proprie e centinaia di arrangiamenti. Collabora come pianista, tastierista, trascrittore, arrangiatore, compositore con gruppi di vario genere e con i migliori musicisti del Friuli incidendo vari cd.

Molti i progetti musicali: sestetto etno – swing, quintetto rock, quartetto jazz – rap, in trio, in duo, da solo. Non andandoci.

Collabora con varie Scuole Materne, Elementari, Medie in progetti didattici e come animatore musicale riscuotendo ampi consensi.

Docente di Tastiere, Pianoforte moderno, Pianoforte, Organo, Armonia, Musica d’insieme.

Nella sua musica è presente una vena d’ironia tutt’altro che sottile.

“LA VERITÀ”:
Arn BuraAll’età di tre anni ha sognato una batteria sotto il tavolo della sala chiedendola quindi in regalo. Sentendosi consigliare dal fratello di passare dalla batteria (perché aveva troppi pedali) all’organo (che ne aveva trentadue), ha pro-peso per quest’ultimo.
Avuto in regalo da S. Nicolò un piano arancione (ancora perfettamente suonante), comincia gli studi che lo porteranno a suonare la sua prima canzone: “E’ l’ora che pia”, seguirà “Il Piave”.
Al ritorno di S. Nicolò, desideroso di una fisarmonica verde-marrone (come la maglia della Ternana), mentre è in trepida attesa del suindicato Santo si sente nuovamente consigliare dal fratello di prima (F.Barzan) di desiderarla rossa.
Ignorando che quello stronzo sapeva già tutto, si mette con tutte le proprie forze a pensare:
” La voglio rossa, la voglio rossa”.
Un minuto dopo (giusto il tempo che la madre tirasse fuori il pacco) ecco la fisa: ROSSA.
Per anni ha creduto che il fratello fosse un genio.
Come quella volta della comunione che gli ha detto di non masticare la particola ma di lasciarla sciogliere in bocca perché una volta un bambino a Milano l’aveva masticata ed era rimasto fulminato.
Per anni ha ciucciato la particola.
Fino a quando la suora lo vede e dice: “Oh Arno, mastica quella particola!”
E lui, pensando:”Ma questa è matta”.

Ha inoltre fatto la sensazionale scoperta che il rock è il contrario del valzer.
All’età di sei anni, ascoltando Furia cavallo del west, nota che la batteria suona “tum tum cià” (due note basse e una alta). Confrontandola con quella del valzer, che è “tum cià cià” (una bassa e due alte), arriva appunto alla scoperta.

The genius at work!

PROPOSTA ARTISTICA

Viaggio attraverso il magico mondo dell’opera di Giuseppe Verdi, nel bicentenario della nascita, con le più famose arie, ballate, romanze riviste in chiave moderna.

La popolarità dell’opera di un musicista si misura anche dal numero di trascrizioni circolanti. E la sua grandezza anche da come, pur nelle rielaborazioni, mantiene il suo interesse. Le musiche di Giuseppe Verdi presentate in questo concerto non sono semplici trascrizioni, classico mezzo per godere in casa la musica del teatro, ma trasfigurazioni che partendo dai celebri temi del maestro di Busseto ricreano nuove composizioni, anche lontanissime dal suo stile.

Benvenuti in Verdi Rock!

Arno Barzan – pianoforte, arrangiamenti

Romano Todesco – contrabbasso

Ermes Ghirardini – batteria

Francesca Smiraglia – voce

Daniela Del Mistro – soprano

Coro I Vociofili

Angela Barricelli “Danza sacra”

openair

Contatto diretto con Arno Barzan

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